DR. MABUSING :
«Aveva fatto una scelta di campo precisa. Una scelta scomoda e impopolare che certo gli aveva alienato le simpatie di tante persone. In quanto alle tante stravaganze ed eccentricità di quel periodo non ci vedo nulla di strano. Simone ha sempre coltivato un certo gusto per il paradosso e la mistificazione. Rientra perfettamente nel personaggio… Quello che magari può lasciare perplessi sono le sue frequentazioni con alcuni personaggi legati al mondo politico. Non sempre condivisibili e comunque poco chiare…».
MONI OVADIA :
«Questo è indiscutibile… che lui avesse voglia di cambiare mi pare evidente… nessuno contesta questo… desiderio assolutamente legittimo e largamente condivisibile… Però se lei mi chiede qual era il senso della mia presa di posizione di allora, io, devo rispondere in tutta sincerità che era proprio perché lo stimavo e gli volevo bene che non potevo accettare questa sua improvvisa infatuazione per la politica militante… mi sembrava, come dire, una scelta discutibile e decisamente forzata rispetto al Simone che avevo imparato a conoscere in quegli anni… e lo dico io che, insomma, all’impegno civile e alle lotte politiche ho sempre creduto…
Se devo essere onesto fu proprio questo il motivo che ci allontanò in maniera definitiva… Ne abbiamo combattute tante di battaglie civili insieme… ma ormai i suoi atteggiamenti avevano assunto qualcosa di fanatico, di patologico che mi spaventava… Io non potevo accettare che il cinema, il teatro, la televisione diventassero, come dire, dei meri strumenti di propaganda elettorale… Poi, per carità, magari lui lo faceva anche in buona fede, questo non mi è dato di saperlo… Certo è che era cambiato, che sembrava aver perso quella leggerezza e quel laissez faire che in fondo rappresentavano la cifra espressiva più essenziale della sua poetica e del suo modo di essere…».
JUSTINE BONNEFOY :
«Il meccanismo del potere lo ha sempre interessato. Non il suo conseguimento. Per Lecca il denaro, la fama, il successo non erano più importanti di un incontro di pallone o dell’esito di una partita a scacchi. Non è mai stato un uomo ambizioso. Maschilista magari sì. Ma ambizioso decisamente no».
PIERRE BAZIEH
Certo la satira è importante ma non dovrebbe mai degenerare in una mera strumentalizzazione politica. A me sembra che LECCA abbia superato ogni limite… Io credo che avesse dei problemi irrisolti… problemi suoi personali intendo…
DANIELE PETTINARI (regista e produttore) :
Era cambiato. Era diventato sprezzante… Sembrava che tutto gli fosse dovuto. Aveva delle pretese assolutamente bizzarre ed incomprensibili…
OPINIONI