CLAUDIO MARIA URBANI (architetto):
«Mi telefonò il giorno di Natale. Desiderava incontrarmi subito. Voleva che gli costruissi una casa con 39 stanze, un ampio giardino ed un gazebo. Quando gli chiesi il motivo del perché le stanze dovessero essere proprio 39 lui balbettò qualcosa a proposito di una setta esoterica e di un allevamento di cinghiali. Poi aggiunse che comunque quelli non erano affari miei.
Era davvero un personaggio singolare… Si vedeva che era un artista. Poi comunque non se ne fece più nulla».
DON GIORGIO FACCHETTI S. J. (ex parroco di Sinnai - CA -) :
«Certo che me lo ricordo… un ragazzino con delle doti non comuni… Io ero appena stato appena ordinato sacerdote, mi avevano mandato in Sardegna per svezzarmi e fui felice di trovare subito qualcuno con cui poter discutere liberamente, senza preconcetti…
Ricordo che dopo la messa veniva spesso da me in canonica e mi faceva domande di ogni genere, pretendendo sempre delle risposte precise e rigorose. Era un bambino molto solitario e di una curiosità insaziabile. Sfuggiva al contatto dei ragazzi della sua età. Quando seppi che aveva deciso di continuare i suoi studi a Firenze un po’ me ne rammaricai perché mi ero decisamente affezionato a lui. In quegli anni credo di essere stato il suo unico amico…».
PIERRE BAZIEH:
….Non è un mistero per nessuno che io non abbia mai nutrito particolari simpatie nei suoi confronti. Era uno che non diceva mai le cose chiaramente e che cercava sempre di trarre il massimo profitto da ogni situazione. Anzi dirò di più. Era un ipocrita ed un ignorante. Io almeno non ho paura di dirlo. Ho avuto modo di lavorare con lui diverse volte e devo dire che anche sul suo presunto talento avrei da esprimere molte riserve.
ANGELO ZEDDA (nipote di Simone)
Un giovedì di settembre mi telefonò… erano almeno quindici anni che non ci sentivamo più e comunque mi fece un immenso piacere ricevere una sua telefonata… mi disse che, nonostante il momento difficile, aveva mille progetti, che presto sarebbe partito con una grossa produzione americana…
Ovviamente sapevo che non era vero… in quel periodo doveva essere già ammalato… Si barcamenava con la pubblicità… aveva anche ripreso a dipingere… ma era una scelta dettata dalla necessità… ormai era diventato difficile trovare qualcuno disposto a finanziarlo…
OPINIONI